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Perugia - Blitz No Tav alla festa del Pd

Martedì 20 settembre una ciquantina di student* ed attivist* ha fatto irruzione nell'atrio del Palazzo della Provincia di Perugia per bloccare l'iniziativa, organizzata nell'ambito della Festa del Pd avente come ospiti Claudio Lubatti, assessore al comune di Torino e Matteo Mauri, responsabile nazionale del dipartimento Infrastrutture e Trasporti PD.
L'iniziativa che si allinea in todo alla linea nazionale del Partito Democratico, fin dall'inizio schieratosi dalla parte di chi saccheggia i beni comuni, l'ambiente e il diritto dei territori a scegliere con libertà ed autodeteminazione il proprio futuro.

L'evento era stato programmato in Piazza della Repubblica, ma gli organizzatori, su indicazioni della Questura, lo hanno spostato al "chiuso" proprio per il timore di contestazioni.

La conferenza, che ha fatto segnare un fallimento assoluto vista la scarsissima presenza di partecipanti, è stata disturbata con urla e cori da parte dei manifestanti, a cui è stato impedito l'accesso all'interno del Palazzo.
L'arroganza dei burocrati di partito non ha fermato la mobilitazione, che è proseguita con un corteo spontaneo per le vie del centro storico e con l'occupazione del palco della festa del Pd, abbellito per l'occasione con fumogeni, bandiere No Tav e lo striscione "Val di Susa bene comune".

Come in altre città italiane anche Perugia ha espresso il proprio dissenso verso la Tav, ma anche verso l'intera gestione neo-liberista della crisi che vede conformarsi maggioranza ed opposizione.

La mobilitazione segna il primo passaggio verso la costruzione della manifestazione europea del 15 ottobre, che vedrà milioni di persone in tutte le capitali europee scendere in piazza per riprendersi il proprio presente e riscrivere il proprio futuro.