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Content about crisi

novembre 17, 2013

Questa mattina il collettivo Bellaqueer è intervenuto al primo incontro del corso di educazione alla legalità organizzato dalla provincia di Perugia. Di seguito il report.
Già il nome dell’iniziativa era fortemente inquietante: “Le basi naturali del nostro bisogno di legalità – Il ruolo decisivo che Darwin ha attribuito alla “femmina” umana nello sviluppo della nostra civiltà“.
Pensavamo di dover andare a contestare l’esposizione di una teoria del determinismo biologico che, nella distorsione dell’evoluzionismo prodotta dal Prof. Marco Marchetti, (ordinario di medicina legale e criminologia dell’Università del Molise) vorrebbe le donne portatrici di una sorta di gene della legalità in base al quale riconoscere il loro “ruolo nella civiltà umana”.

ottobre 6, 2013

Un video per lanciare una campagna nazionale contro la Repressione a cura del Comitato La tortura è di Stato: Rompiamo il Silenzio
all’interno del video la testimonianza di Enrico Triaca, “tipografo” delle Brigate Rosse torturato dai Cinque dell’Ave Maria di DeTormentis (nient’altro che il funzionario di polizia Nicola Ciocia),  le interviste a Paolo Persichetti e all’avvocato Francesco Romeo.

novembre 30, 2012

Con la sua dichiarazione sulla non sostenibilità finanziaria del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) Mario Monti, per conto della governance finanziaria,  ha voluto aprire, anche in Italia, la partita della messa  a valore della salute, tramite la sua concreta trasformazione da diritto  -acquisito con il ciclo di lotte degli anni 60 e 70 - a merce, acquisibile tramite polizze assicurative che garantiscano, così come avvenuto per pensioni, indennità di disoccupazione e accesso allo studio, l’indebitamento strutturale come impronta comune della rendita sulle nostre vite.

novembre 23, 2012

Il ministro dell'interno A. Maria Kancellieri è preoccupata. L'italia sta attraversando un momento difficile. Il governo ne è consapevole. Sono mesi che si sta preparando ad affrontare una situazione sociale ed economica che si fa sempre più pesante ed esplosiva.

novembre 14, 2012

 

Oggi, 14 novembre, per la prima volta da molti anni non sono in piazza e non aderisco allo sciopero di disoccupati, precari e studenti.
Da solo, mi domando perché e provo a rispondermi, con qualche veloce considerazione.

novembre 6, 2012

Pariser Platz, Berlino - Tra l'ambasciata americana, la Porta di Brandeburgo e gli hotel di lusso, a rompere la passeggiata dei pomeriggi democratici sull'Unter den Linden c'è l'illegalità di venti richiedenti asilo in sciopero della fame dal 24 ottobre.
Sono partiti da Würzburg, Baviera, i primi di settembre e hanno marciato per giorni verso Berlino per protestare contro la politica di detenzione e deportazione che la Germania riserva ai richiedenti asilo e ai rifugiati politici. In un centinaio hanno attraversato diverse regioni facendo tappa in altri campi di rifugiati per poi mettere su una tendopoli a Oranienplatz, nel centralissimo Kreuzberg, il quartiere più trendy di Berlino, ma anche quello della storia migrante e operaia della città. Richiedono l'immediata cessazione delle condizioni di vita inumane che i richiedenti asilo e i rifugiati subiscono in Germania. Costretti a stare in centinaia in campi/dormitorio spesso situati lontano dalle città, con scarsi servizi igienici, senza poter lavorare o accedere ai corsi di lingua e nel divieto assoluto di spostarsi in altre città vicine, vivono in una sorta di "prigione invisibile", come la definisce uno di loro. Un'esistenza di divieti e diritti violati insostenibile (lo dimostra l'aumento dei suicidi nell'ultimo anno), che nulla ha a che fare con l'integrazione definita dal Piano d'Azione governativo del 2007, ma che sembra quasi un'istigazione a delinquere.

ottobre 28, 2012

La nostra risposta non può essere che il nostro impegno al rafforzamento del fronte antifascista internazionale, la diffusione di un forte messaggio di solidarietà ai compagni che combattono ogni giorno per le strade della Grecia.
La Grecia del 2012 non è Weimar degli anni '30. Non permetteremo che la crisi - e l'impoverimento politico imposto dai capitalisti e dai loro governi spiani la strada per il ritorno del fascismo e del nazismo.

ottobre 19, 2012

Se stasera non uscite, se restate al vostro pc, date ogni tanto un occhio in giro. C'è Estelle che potrebbe aver bisogno di aiuto

ottobre 11, 2012

Francesco Gratteri, il più alto in grado alla Diaz, andò a fare il questore a Bari. Lui e Vendola «andavano perfettamente d'accordo ma ora Nichi... [Checchino Antonini]

ottobre 10, 2012

É tardi, anzi tardissimo!!! è questo quello che penso quando mi rendo conto di aver impostato l'orologio un'ora indietro rispetto all'orario reale. Sono le 14, la manifestazione per dare il benvenuto ad Angela Merkel e all' di austerità, appoggiata dal governo di Saramas.

ottobre 1, 2012

C’è da credere che tutto il trambusto creato dalla sfortunata sorte delle Pussy Riot,
nonché l’ondata di indignazione e solidarietà scaturita da tutte le menti democratiche
di giornalisti, cantanti, uomini e donne di governo sia nata dall’attenuante dell’uso,
nel momento dell’ “atto criminoso”, di simpatici passamontagna colorati.
Personalmente ne sono quasi certa. Anche perché, diciamocelo, i colori destano più
l’attenzione, ci allietano la vita, ci rendono più comprensivi e aperti verso gli altri.
 

settembre 30, 2012

Attenzione! Attenzione!
Questo, a distanza di 100 giorni dal mio arresto, è un piccolo contributo che voglio dare per mettere in guardia voi tutte e tutti.
1) Se per caso avete lampadari in casa, funzionanti con lampadine, fate attenzione, potreste pentirvene.

settembre 24, 2012

Dr Dimitris Dalakoglou explains the social meltdown which took place in Greece between May 2010 & June 2012 that is on going. This film contains videos and photos shot on the streets, often containing violence and paints a portrait of widespread economic hardship endured by a cities inhabitants. This film is part of an ongoing research project, which looks at the rapid structural changes which Greece is undergoing.

Produced & Directed by Ross Domoney
Interview: Dimitris Dalakglou
Filmed, Photographed & Edited by Ross Domoney

aletheiaphotos.com

settembre 24, 2012

Il ragionamento è semplice, chiaro e lineare. Circa il 30-40% della popolazione carceraria umbra è composta da immigrati senza documenti. Per la maggior parte condannati per reati come spaccio, risse, furto. Con questi dati alla mano si conclude che esiste un rapporto diretto tra "emergenza sicurezza" e problema "clandestinità". Di più, se a Perugia le vittime reali dei reati sono un 15% dei cittadini quelli che si sentono insicuri arrivano ad essere il 70%

settembre 18, 2012

Da alcuni anni le campagne attorno a Nardò (Lecce) si riempiono di schiavi per la raccolta estiva di angurie e pomodori. È il Salento dell’esclusione, dello sfruttamento, quello dalla faccia più brutale, dell’indifferenza, del silenzio complice, del razzismo, perché, quando si tollerano determinate situazioni di disumanizzazione, forse si pensa che non siano poi così aberranti.

settembre 3, 2012

Ciao, malgrado gli 11 anni trascorsi è ancora ben chiaro nella mia mente il ricordo che ci portò in quelle giornate a Genova, eravamo felici e pieni di speranze, eravamo più di 300.000 mila, tutte e tutti con la voglia di contestare i potenti, tutti e tutte con la voglia di costruire un mondo diverso (nel nome di un così detto movimento dei movimenti).

giugno 30, 2012

Riflessioni sull'iniziativa di presentazione del libro "La collera della Casbah. Voci di rivoluzione a Tunisi" di Fulvio Massarelli che si è svolta a Perugia il 29 giugno 2012,

giugno 7, 2012

Nel luglio del 2001 ci recammo a Genova in 300 mila per gridare ai potenti del G8 “un altro mondo è possibile”.
Un mondo dove le scelte politiche non fossero dettate dalle banche e dagli speculatori e dove la voce dei molti non fosse azzittita dall’arroganza dei pochi. Arrivammo in una Genova blindata, sbarrata dalle inferriate, dove neppure gli abitanti potevano circolare senza permesso.

giugno 4, 2012

 

Attraverso celebrazioni sporche di sangue e disperazione, il potere ricerca il consenso, spinge a stringersi, come bravi fratelli, attorno al tricolore

giugno 4, 2012

Preludio
"Non è la tua mano che deve temere il legno ma il legno che deve temere la tua mano, altrimenti è come se ti arrendessi ancor prima di cominciare".
(Kill Bill 2)

Nella notte tra l’8 e il 9 maggio una rissa tra spacciatori albanesi e tunisini termina con un tunisino ferito gravemente: i suoi compagni affrontano la polizia, si radunano a gruppi nel centro storico, spaccano qualche vetrina di bar e minacciano vendette nei confronti del gruppo rivale.

Il giorno dopo riparte la retorica securitaria e razzista, la guerra di politici e mass media alla città. E’ deciso il centro sarà presidiato da forze di Polizia. Ci saranno rimpatri forzati dall’Areoporto di Sant‘Egidio, qualcuno rincara chiedendo la presenza di un CIE a Perugia.

La sicurezza, pratiche e retoriche securitarie sono una delle modalità della produzione di corpi e di spazi nella città, una delle forme della governamentalità del nostro tempo.

Mentre ci interroghiamo sulla profonda crisi sistemica del capitale, mentre le nostre vite sono continuamente messe nella più completa precarietà ed insicurezza (di reddito, diritti, salute) ad opera di politici e poteri forti (finanza in primis), un episodio di “violenza urbana” come lo definirebbe una certa sociologia, rimbalza al centro dell’attenzione cittadina, riempie le nostre giornate, i tabloid locali, le parole infuocate di avventori da bar e politici da poltrona. Certo la morte suicida di poco tempo prima di una ex commerciante, distrutta da mutui e banche, che si era data la morte in centro storico, lanciandosi dalla terrazza del Mercato Coperto, aveva occupato ben poco posto nella sensibilità della cronaca e della politica locale.

Nella produzione di un ordine del discorso dominante, le notizie vengono selezionate, accorpate, differenziate: alcune violenze vengono risaltate, altre taciute o rimosse. Tutto è parte integrante del gioco: sta a noi decostruire, districare i fili, per non farci travolgere da questa criminale beffa.

maggio 29, 2012

Perugia, centro storico, 8 maggio 2012, notte: scontri tra bande di spacciatori, accoltellamenti, colpi di arma da fuoco, vetrine rotte e arredo urbano rovesciato.
Perugia 9 maggio comincia, dopo la violenza di strada della notte precedente, la violenza dell'ovvio, dell'ipocrisia, dell'ignoranza dei media locali, dei rappresentanti delle istituzioni, degli "operosi cittadini perbene" e dei "sinceri democratici di sinistra e di destra". Il sindaco Boccali non sa fare di meglio che parlare di "dichiarazione di guerra alla città", della necessità di difendere la città con ogni mezzo e infine pensando alla candidatura di Perugia e Assisi a Capitale Europea della Cultura e insieme alla sua rielezione, rimuovendo ogni censura da finto progressista di sinistra, ha citato Sarkozy quando dichiarava guerra alla feccia delle banlieue: " è ora che Perugia sia bonificata con una azione decisiva che spazzi via questa feccia".

maggio 10, 2012

A chi chiede come mai non hanno reagito al film Diaz, i vertici della polizia potrebbero rispondere che hanno già detto tutto. Ricordate il dott. Roberto Sgalla proprio quando il blitz era appena cominciato? E tutto quello che fu raccontato alla Commissione di indagine? E le interviste e deposizioni del Prefetto De Gennaro e degli altri? E perché mai l'attuale ministra e il capo - che è arrivato a tale posto dorato grazie al suo predecessore - dovrebbero parlare ancora di questa vecchia storia

marzo 18, 2012

Nella tarda mattinata di giovedi 15 marzo alcune testate online locali -una tra le prime è umbria24,  poi citata da altre- pubblicano la notizia della denuncia di 25 attivisti no tav perugini per l'occupazione dei binari della stazione del 3 marzo, iniziativa da inquadrare nel contesto delle ampie mobilitazioni no tav, che hanno interessato tutta europa.

marzo 14, 2012

Sarko dégage!