Share |

Presentazione del libro "Severino Di Giovanni, c'era una volta in America del Sud"

Event Dates: 2 Marzo 2012 - 7:30pm - 11:50pm

Venerdi 10 febbraio 2012

Venerdi 2 Marzo 2012

Presentazione del libro: "Severino Di Giovanni, c'era una volta in America del Sud" di Osvaldo Bayer
Sarà presente il curatore del libro Alberto Prunetti

Macadam, Corso Cavour ore 19.30

"Una storia di sangue ed anarchia. Puro tango-punk nero e ribelle. Le avventure di Severino di Giovanni, maestro elementare fuggito da Chieti negli anni venti per evitare le persecuzioni fasciste. Appena approda in Argentina svaligia banche e organizza clamorosi attentati contro i simboli dell'autorità..... Sequestrato negli anni settanta dalla dittatura militare.
Il libro racconta una storia che a Buenos Aires è il simbolo stesso del fiore romantico contro gli oppressori..."

Storia d’amore a d’anarchia

Ha scritto Alberto Prunetti sul suo profilo facebook: “La storia dell’anarchico Severino Di Giovanni di Osvaldo Bayer, il libro che forse ho amato di più nella mia vita di lettore, esce in un nuova edizione che ho tradotto e curato...”. E in effetti Severino Di Giovanni, nella nuova edizione di Agenzia X, merita quell’amore. Durante la dittatura di Videla era il libro più proibito, bruciato nelle piazze, mentre l’autore era in esilio in Europa. Una storia straordinaria, di amore e morte, di passione ribelle e passione sentimentale, di impeto utopico e pratiche crudeli.
Di Giovanni fu un anarchico italiano la cui parabola si svolse in Argentina, in maniera bruciante, a cavallo tra degli anni venti e trenta: un fervente antifascista in un’Argentina dove tra gli emigrati italiani il fascismo si faceva vanto della sua egemonia e delle sue conquiste, e un ribelle convinto che la rivoluzione si potesse fare indivualisticamente, armi in pugno. Anarchico espropriatore, Di Giovanni finì in un’empasse tragica con attentati e assalti alle banche che fecero vittime innocenti, causando anche una feroce divisione interna del movimento anarchico argentino. Bayer percorre tutta la sua storia lavorando sui documenti scritti e le testimonianze dirette, con in più la penna raffinata di uno scrittore che sa ripresentare gli eventi in tutta la loro vivezza.
Facendo risaltare la storia d’amore che legò Di Giovanni alla giovanissima America Scarfò, ripercorrendo le moltissime ardenti lettere che durante la clandestinità Severino scriveva all’amata: un amore tragico, impossibile – e pure inevitabile. Di Giovanni verrà catturato e messo a morte: come scrive Bayer, “rinchiuso in un circolo che lui stesso, con la sua rabbia e spontaneità, si è costruito e da cui non potrà uscire”.

Marco Rovelli

L’Unità, 26 novembre 2011

 

 

A cura di Info404.net

Aderiscono: Circolo Island, Macadam, Anpi Perugia Bonfigli/Tomovic, Associazione Equazione, Circolo Anarchico Sana Utopia, Spazio Popolare

 


Parte2

Parte3