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NIENTE DA FESTEGGIARE - SERPENTE VELENOSO

Event Dates: 17 Marzo 2011 - 9:30pm - 18 Marzo 2011 - 12:30am

NIENTE DA FESTEGGIARE
YZU - SERPENTE VELENOSO (da dietro sbarre)
performance poetica in musica

testi di ROCCO SCOTELLARO, CARMINE ‘DONATELLI' CROCCO, YZU
LaborSonoroDigitale di YZU

Terra di Lucania e gente lucana, binomio inscindibile. Perché la terra di Lucania, dura, aspra, spesso inaccessibile, entra nella carne della gente che la vive a costituirne consistenza e concretezza. Perché la terra di Lucania, splendida, polimorfa, accessibile a chi vuole esplorarla, permea il sangue come linfa vitale e, proprio come i suoi innumerevoli fiumi, determinati e possenti, pur se esili, informa il vissuto della gente lucana a volontà e creazione di senso, solcando monti, scavando gole profondissime, aprendo piani immensi. Perché la terra di Lucania, vivace di colori innumerevoli e cupa come il bosco più fitto, colma delle erbe più preziose e minacciosa di basilischi e falchi e lupi, ricca di frutti e dura di pietre, dona alle intelligenze un abitus di umile e ferma coscienza di sé, del proprio esserci, del proprio cammino.

Per rendere omaggio a questa terra, meravigliosa come una passione, YZU, crea uno spettacolo, un reading poetico in musica, che sgorga dalle memorie di due illustri lucani, Carmine Crocco detto 'Donatelli' e Rocco Scotellaro. Due lucani reclusi nelle “patrie galere” a causa del loro attaccamento alle proprie storia, cultura, gente, alla propria terra che tutto toglie e tutto dona; per la loro fiducia in un senso di giustizia millenario per troppo tempo disatteso ed eluso da chi in questa terra ha imposto la propria baronia e della sua gente ha approfittato in nome della propria ‘legge'; per un agire messianico teso alla redenzione di un popolo da troppo tempo impunemente sottomesso e aggiogato all'altrui abuso.

A partire dalle memorie da dietro sbarre di SCOTELLARO e CROCCO, scaturisce la volontà di narrare la dignità e la fierezza della gente lucana, la sacrale bellezza della terra di Basilicata. Con umiltà e deferenza, YZU rielabora alcuni passi dei suoi due conterranei, aggiungendo qualcosa di suo, e una suite musicale di propria elaborazione.