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Articles in "saperi"

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Ndr

Per assicurare e implementare l'esistenza di una solida e forcaiola opinione pubblica, oggigiorno la società dell'istantaneità ci offre periodicamente una serie di eventi, sciagure, maremoti, catastrofi che, involontari o meno, ci permettono di pensare un po' meno alla miseria delle nostre vite e ci distraggono da tragedie reali come la tracciabilità del danaro e la mimica di Mario Monti.

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In vista dell’imminente approvazione del nuovo statuto dell’Ateneo perugino, il cui termine ultimo è previsto per il 26 del mese, il Coordinamento dei Ricercatori ha organizzato un’assemblea, lo scorso 9 settembre, cui hanno preso parte docenti, tecniciamministrativi, studenti. Fausto Proietti, ricercatore, ha illustrato le principali criticità del nuovo statuto.

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SocialMedia: una analisi critica

ne parliamo con Silvano Cacciari e il collettivo InfoFreeFlow

 

Come ricordava F. Rossi Landi, la comunicazione è una prerogativa del vivente e si può dire che vita e comunicazione coincidono, che la comunicazione non è nulla di diverso dal processo stesso della riproduzione sociale. L'estensione dei rapporti di mercato a tutti i momenti della vita della societa' significa che la produzione (di valore, di denaro) arriva a trattare come materia prima l'esperienza individuale, il sapere, le relazioni sociali, la cultura.

La "rete" o il sistema socialmente diffuso delle macchine per comunicare si presenta come l'interfaccia adeguata alla oggettivazione e organizzazione mercificante, produttiva, del sapere e delle relazioni sociali e dell'esperienza individuale. In questo contesto la comunicazione e la sua infrastruttura privilegiata, la "rete", acquistano una nuova rilevanza e assumono un ruolo dominante.

La comunicazione tende a identificarsi con la produzione nel senso che il processo di produzione avviene sotto forma di processo comunicativo e che lo stesso consumo si presenta nei termini di comunicazione. Oggi il consumo infatti è soprattutto consumo di comunicazione. Le merci sono messaggi e i messaggi sono essi stessi merci come scrive A. Ponzio.