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Articles in "Tutti"

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Pariser Platz, Berlino - Tra l'ambasciata americana, la Porta di Brandeburgo e gli hotel di lusso, a rompere la passeggiata dei pomeriggi democratici sull'Unter den Linden c'è l'illegalità di venti richiedenti asilo in sciopero della fame dal 24 ottobre.
Sono partiti da Würzburg, Baviera, i primi di settembre e hanno marciato per giorni verso Berlino per protestare contro la politica di detenzione e deportazione che la Germania riserva ai richiedenti asilo e ai rifugiati politici. In un centinaio hanno attraversato diverse regioni facendo tappa in altri campi di rifugiati per poi mettere su una tendopoli a Oranienplatz, nel centralissimo Kreuzberg, il quartiere più trendy di Berlino, ma anche quello della storia migrante e operaia della città. Richiedono l'immediata cessazione delle condizioni di vita inumane che i richiedenti asilo e i rifugiati subiscono in Germania. Costretti a stare in centinaia in campi/dormitorio spesso situati lontano dalle città, con scarsi servizi igienici, senza poter lavorare o accedere ai corsi di lingua e nel divieto assoluto di spostarsi in altre città vicine, vivono in una sorta di "prigione invisibile", come la definisce uno di loro. Un'esistenza di divieti e diritti violati insostenibile (lo dimostra l'aumento dei suicidi nell'ultimo anno), che nulla ha a che fare con l'integrazione definita dal Piano d'Azione governativo del 2007, ma che sembra quasi un'istigazione a delinquere.

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La sera rientrando a Ibdaa puoi sentire boati ed urla provenire dall'ultimo piano della guesthouse, dove c'è il ristorante, ma non preoccupatevi non stà succedendo nulla, è solo la diretta di una partita della Liga spagnola.

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La nostra risposta non può essere che il nostro impegno al rafforzamento del fronte antifascista internazionale, la diffusione di un forte messaggio di solidarietà ai compagni che combattono ogni giorno per le strade della Grecia.
La Grecia del 2012 non è Weimar degli anni '30. Non permetteremo che la crisi - e l'impoverimento politico imposto dai capitalisti e dai loro governi spiani la strada per il ritorno del fascismo e del nazismo.

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Il corteo No Inceneritori è partito alle ore 16.30 dal Piazzale della Rivoluzione Francese di Terni dando vita così, ad uno dei cortei più partecipati mai visti in città. Una manifestazione sentita da tutti i cittadini che in questi giorni hanno appoggiato il Comitato No Inceneritori Terni: dalle iniziative ai flash mob organizzati spontaneamente dai cittadini, dal Web alla grande manifestazione di oggi.

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Lunedi 22 ottobre il Consiglio Comunale di Perugia ha rigettato la proposta di delibera d'iniziativa popolare che voleva  modificare lo statuto comunale, introducendo la contrarietà al trattamento termico dei rifiuti, per la raccolta differenziata spinta e per una gestione pubblica e partecipata del servizio dei rifiuti.

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Memori della battuta del Duce: "Vi dico e vi autorizzo a dire che il vostro cioccolato è veramente squisito!". La commemorazione del 90 anniversario della marcetta su Roma la fanno nei giorni di NeuroChocolate. Del resto, nel ventennio, una rinomata gelateria mise in vendita, con enorme successo, il gelato "negus", nero con la copertura di cioccolato, una novità clamoraosa per quei tempi.
E quando l'italia ebbe il suo "Impero" cominciarono a circolare caramelle a confetto croccante rivestito di cioccolato. L'immagine pubblicitaria mostrava un "moretto" seduto accanto ad una tromba di grammofono...

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Se stasera non uscite, se restate al vostro pc, date ogni tanto un occhio in giro. C'è Estelle che potrebbe aver bisogno di aiuto

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  Dopo un percorso lungo e tortuoso finalmente approda davanti al Consiglio Comunale la delibera popolare che pone la giunta Boccali davanti a delle scelte dichiarate chiare: pro o contro il trattamento a caldo dei rifiuti, pro o contro l'avelenamento dei propri cittadini, pro o contro il malafare dei cancrovalorizatori.

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Francesco Gratteri, il più alto in grado alla Diaz, andò a fare il questore a Bari. Lui e Vendola «andavano perfettamente d'accordo ma ora Nichi... [Checchino Antonini]

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É tardi, anzi tardissimo!!! è questo quello che penso quando mi rendo conto di aver impostato l'orologio un'ora indietro rispetto all'orario reale. Sono le 14, la manifestazione per dare il benvenuto ad Angela Merkel e all' di austerità, appoggiata dal governo di Saramas.

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Si è svolta domenica 30 settembre la manifestazione a Sant'Egidio contro il progetto di costruzione della centrale a biogas, su un territorio che coinvolge le frazioni di Sant'Egidio, Ripa, Lidarno e Civitella d'Arna. Uno dei motivi per cui il progetto ha ottenuto le autorizzazioni è che Sant'Egidio non è riconosciuto centro abitato, eppure a Sant'Egidio c'è una piazza, c'è un borgo, case distanti dall’impianto molto meno che i 200 metri previsti e ci sono gli abitanti che ieri tutti insieme sono scesi in piazza (oltre un migliaio) per dire decisamente NO a questo progetto.C

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C’è da credere che tutto il trambusto creato dalla sfortunata sorte delle Pussy Riot,
nonché l’ondata di indignazione e solidarietà scaturita da tutte le menti democratiche
di giornalisti, cantanti, uomini e donne di governo sia nata dall’attenuante dell’uso,
nel momento dell’ “atto criminoso”, di simpatici passamontagna colorati.
Personalmente ne sono quasi certa. Anche perché, diciamocelo, i colori destano più
l’attenzione, ci allietano la vita, ci rendono più comprensivi e aperti verso gli altri.
 

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Attenzione! Attenzione!
Questo, a distanza di 100 giorni dal mio arresto, è un piccolo contributo che voglio dare per mettere in guardia voi tutte e tutti.
1) Se per caso avete lampadari in casa, funzionanti con lampadine, fate attenzione, potreste pentirvene.

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Manifestazione cittadina ad Arezzo , il 22 settembre 2012, all'occasione del rinnovo del AD di Nove Acque SPA, gestore di Arezzo che non toglie il profitto dalla tariffa neanche un anno dopo il referendum. AZIONE! AZIONE! AUTORIDUZIONE!

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Il ragionamento è semplice, chiaro e lineare. Circa il 30-40% della popolazione carceraria umbra è composta da immigrati senza documenti. Per la maggior parte condannati per reati come spaccio, risse, furto. Con questi dati alla mano si conclude che esiste un rapporto diretto tra "emergenza sicurezza" e problema "clandestinità". Di più, se a Perugia le vittime reali dei reati sono un 15% dei cittadini quelli che si sentono insicuri arrivano ad essere il 70%

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Dr Dimitris Dalakoglou explains the social meltdown which took place in Greece between May 2010 & June 2012 that is on going. This film contains videos and photos shot on the streets, often containing violence and paints a portrait of widespread economic hardship endured by a cities inhabitants. This film is part of an ongoing research project, which looks at the rapid structural changes which Greece is undergoing.

Produced & Directed by Ross Domoney
Interview: Dimitris Dalakglou
Filmed, Photographed & Edited by Ross Domoney

aletheiaphotos.com

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Da alcuni anni le campagne attorno a Nardò (Lecce) si riempiono di schiavi per la raccolta estiva di angurie e pomodori. È il Salento dell’esclusione, dello sfruttamento, quello dalla faccia più brutale, dell’indifferenza, del silenzio complice, del razzismo, perché, quando si tollerano determinate situazioni di disumanizzazione, forse si pensa che non siano poi così aberranti.

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Ciao, malgrado gli 11 anni trascorsi è ancora ben chiaro nella mia mente il ricordo che ci portò in quelle giornate a Genova, eravamo felici e pieni di speranze, eravamo più di 300.000 mila, tutte e tutti con la voglia di contestare i potenti, tutti e tutte con la voglia di costruire un mondo diverso (nel nome di un così detto movimento dei movimenti).

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Nella melma mediatica suscitata dalla vicenda delle Pussy Riot e della loro performance anti-Putin ormai si mischiano liquami di vario genere. La marea nera che sale dai tombini della rete si porta via la capacità di distinguere i diversi piani della realtà e in questa con-fusione globale dei cervelli ognuno può ritagliarsi lo spazio liquido che meglio si adatta a far navigare la sua ideologia.

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I fenomeni non hanno un'interruttore e non è che uno ne parla e si spengono..., così ha dichiarato il primo cittadino di Perugia alla stampa. Inoltre ha ribadito il suo impegno nella lotta senza quartiere ai clichè e alla droga. Dopo la pubblicazione dei risultati sulle acque reflue delle città, effettuate dall'istituto farmacologico Negri di Milano (in collaborazione con il "Dipartimento per le Politiche Antidroga"), che classificano Perugia al primo posto (Terni è al secondo con Roma e Firenze) per il consumo di eroina e al terzo per quello di cocaina, il sindaco, con vivo risentimento ha affermato: "Basta dire perugini drogati". Contro il clichè che dipinge Perugia come la "capitale della droga" il capo dell'amministrazione invita la gente alla ribellione e alla mobilitazione. Per definire al meglio il concetto di "mobilitazione" il sindaco ha ricordato che: stasera, 28 luglio 2012, ci sarà una cena lungo tutto corso Garibaldi alla quale parteciperanno oltre 200 persone.

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In questi giorni è in atto una lotta di resistenza delle lavoratrici degli asili nido di Perugia e partecipa anche una parte dei genitori utenti.

Qualche info per chi non conosce la vicenda:

L'amministrazione comunale ha da tempo messo in atto studi e pratiche atti a ridurre il numero delle educatrici che lavorano negli asili nido del comune.

Ha chiamato la cosa in vari modi, ha cercato di farla passare come un aumento dei posti disponibili (PERALTRO VERO), ed alla fine, nonostante la posizione contraria delle RSU, ha varato questa "riforma": aumento di 83 posti negli asili e contestuale riduzione di 45 posti di lavoro!!!!

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Dal carcere di Spoleto "l'uomo ombra", Carmelo Musumeci, ci spiega perche ha aderito all'appello della campagna, per il processo ai manifestanti per i fatti di Genova2001, "10x100"

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Riflessioni sull'iniziativa di presentazione del libro "La collera della Casbah. Voci di rivoluzione a Tunisi" di Fulvio Massarelli che si è svolta a Perugia il 29 giugno 2012,

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Di seguito la registrazione della lezione del Prof. Miguel Mellino studioso di studi postcoloniale, dell'Università Orientale di Napoli che ha realizzato all'interno di una iniziativa della scuola di dottorato Cultura e Linguaggi del Dipartimento Uomo e territorio della sezione antropologica, dell'Università degli Studi di Perugia.
La lezione è intitolata “La razza e i suoi spettri. Una lettura postcoloniale del razzismo in Italia e in Europa”. La voce che la introduce è della dottoressa Roberta Pompili.
La registrazione è quasi integrale, e dopo la lezione segue una piccola parte del dibattito che c'è stato in sala.
L’iniziativa realizzata il 19 giugno, ha visto una presenza numerosa di studenti, studiosi, ma anche attivisti che si occupano dei temi del razzismo e delle migrazioni. Ripensare la questione della razza e del razzismo, come costrutto sociale che produce effetti materiali sulla società è centrale per comprendere la composizione di classe oggi. Mellino sarà presente in questi giorni a Napoli in convegno di Uninomade dove si discuterà proprio di come le differenze di razza e di genere vengano messe al lavoro dal capitale per produrre valore; come le differenze vengano trasformate  in dispositivi generatrici di gerarchia e di subalternità. Senza dimenticare che ovunque e sempre le singolarità/differenze producono resistenze e sottrazione. Buon ascolto a tutti e a tutte.