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Umbria Decadence

'O Sistema di potere in Umbria comincia a franare?

Le previsioni che riguardano il Pil in Umbria disegnano uno scenario di stagnazione e recessione economica. La crisi ha colpito la quasi totalità delle unità produttive e le migliaia di posti di lavoro persi negli ultimi anni nei settori dell'industria, del commercio e dei servizi difficilmente saranno riassorbiti.
Le manovre di risanamento del debito pubblico adottate dai diversi governi nazionali significano per l'Umbria circa 305 milioni di euro in meno per il 2012, 332 per il 2013 e 380 per il 2014. Il peggioramento dei termini del "patto di stabilità" imposto agli enti locali inoltre riduce le possibilità di indebitamento della regione dal 25 al 20%. Tutto questo comporta la quasi completa saturazione della capacità da parte dell'ente regionale di poter contrarre prestiti e mutui che possono essere utilizzati per investimenti, per la spesa pubblica per trasferimenti sociali che conta tanto nella formazione del reddito disponibile degli umbri.
Nessuna manovra di razionalizzazione finanziaria e di aggiustamento del bilancio regionale può compensare queste perdite.
La struttura produttiva dell’Umbria è sostenuta da una base di microimprese che lavora spesso in subfornitura per aziende esterne alla regione e da un "mercato del lavoro" nel quale il peso dell'occupazione e le forme di lavoro precario e con contratto a tempo determinato è superiore alla media nazionale.
L’area del precariato – già rilevante– si è andata ulteriormente consolidando, al punto di contare attualmente su ben 59.000 contratti part-time, 44.000 a termine e 8.000 tra collaborazioni coordinate e avventizi (che includono 2.486 lavoratori a chiamata).
La ridotta dimensione delle imprese accompagnata da un'alta incidenza del lavoro in "subfornitura" significa, nella maggioranza dei casi, che le imprese umbre si posizionano su "segmenti a basso valore aggiunto della catena del valore" e che il mercato del lavoro ha difficoltà ad occupare giovani, persone con livelli di istruzione medio-alti e soprattutto le donne.
I meccanismi e un sistema di potere in cui la spesa pubblica suppliva alle debolezze strutturali del tessuto produttivo regionale e che funzionava da ammortizzatore sociale ( e da base di consenso politico) dinnanzi a questa situazione di crisi economica comincia a scricchiolare e a mostrare evidenti crepe ( Appaltopoli, Sanitopoli, Infiltrazioni mafiose, Lobby e sistema di caste politiche come a Gubbio).
'O Sistema di potere in Umbria comincia a franare?