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Puerta del Sol, gli "indignados" lasciano la piazza

Puerta del Sol

Dopo quattro settimane gli "indignados" madrileni abbandonano Puerta del Sol, ma gia annunciano nuove forme di lotta, in parte gia intraprese, vedi il sit in notturno di fronte al Parlamento di mercoledi.

La piazza e' stata ripulita dalle "pancartas", cosi' chiamano gli striscioni, l'Assemblea Generale di Sol ha raccolto le votazioni dei vari quartieri mobilitati su alcuni punti fondamentali della protesta, la maggior parte redatti dopo la prima settimana di occupazione e alcuni dopo le violenze ed i pestaggi di Barcellona. In effetti si lascia Puerta del Sol ma non si abbandona la protesta che confluira' nella grande marcia su Madrid il 19 giugno partendo da sei punti distinti della citta', quartieri periferici, barrios de obreros. Tappa finale il Congresso dei Deputati per denunciare i tagli salariali, i licenziamenti facili ed economici per le imprese, l'aumento dell'eta' pensionabile, il tentativo di privatizzare i servizi pubblici (aeroporti, sanita', istruzione, cassa di risparmio).

Mentre i camion del comune ripulivano la piazza centinaia di persone stasera tiravano le file, riassumendo e dandosi appuntamento a tra qualche giorno nella piu' completa serenita', perche' la coscienza comune dice che non e' vero che non e' cambiato nulla, oggi Madrid ed il mondo sanno che se un uomo s'indigna solo tra le pareti di casa e' inoffensivo, ma se in una notte insonne incontra sull'uscio della porta un altro uomo, un po' piu' indignato, che chiama un altro amico, si ferma un paese...El pueblo unido fa paura.

Piu incerta la situazione a Bacellona dove, anche lì, l'assemblea si è espressa per la chiusura dell'acampada, ma con molti "indignados" contrari, che chiedono che l'occupazione continui e che venga annullata la votazione di ieri, che a causa della pioggia è stata poco partecipata.