Share |

L'Umbria - quello che tutti sanno ma nessuno parla!

Gli scandali giudiziari della regione Umbria

Quello che emerge dall'inchiesta sulla TAV toscana e l'ex Presidente della regione Umbria è l'emblema di come venga gestita questa regione ( dalla maggioranza, ma anche dalla finta opposizione) ormai da tempo memorabile. Il principio è: gli interessi privati di chi sta al potere prima di tutto.A quanto emerge dalle inchieste giudiziarie concussione e corruzione governano l'Umbria, a cominciare dai livelli più alti, vedi questo ultimo scandalo, quello precedente che coinvolgeva oltre la regione, la ex az. usl 3 con il direttore Rosignoli (ex segretaria della ex presidente), il sindaco di Foligno, l'ex Presidente della Valle Umbra Servizi e la società di servizi Leonardo. Ma prima di questo si ricorderà lo scandalo di Giorgio Raggi, presidente della coop centro Italia, cui la ex Presidente ed il Sindaco di Perugia andarono a far visita in carcere. Passando poi a quello della Provincia di Perugia di qualche anno fa e recentemente allo scandalo di Gubbio con l'ex sindaco Goracci. Interessi privati dei politici che si prodigano a coprire anche quelli dei grandi imprenditori in odor di mafia vedi GESENU e tutte le imprese umbre collegate a rifiuti e cave, ACEA (suez, caltagirone), ai quali si sta preparando la torta della gestione di acqua e rifiuti a livello regionale con l'AURI. Sul fronte dei trasporti, a proposito di Italfer, in questo periodo si stà privatizzando Umbria mobilità e indovinate a chi andrà la quota privata?
Sul fronte dei rifiuti ricordiamo l'inchiesta sulla discarica di Orvieto, gestita da ACEA (e dalla camorra), dove venivano smaltiti rifiuti tossici provenienti da Napoli . Indagato, tra gli altri, l'allora assessore regionale all'ambiente Monelli. In più vennero ritrovati rifiuti tossici nei campi sulla zona tra Trevi e Spoleto qualche anno fa.
Un sistema che si riproduce in continuazione, vedi oggi l'assessore all'ambiente della Regione Umbria che intesta una società per la gestione di energia elettrica da fonti rinnovabili alla figlia, con sede in casa sua e propone 16 centrali a biogas su tutta la regione e ora parchi eolici a San Venanzo.
Lo stesso sistema di potere si ripropone a cascata nei posti di lavoro pubblici dove i dirigenti sono pagati profumatamente e incentivati per  obbedire e realizzare grandi opere ordinate dai politici di turno, che invece di  migliorare i servizi arricchiscono le tasche delle imprese che li realizzano e la fama di chi li inaugura. A caduta, poi, arrivano le posizioni organizzative con vari punteggi, incentivati e pagati con i  soldi dei contratti integrativi e fanno i kapò con i lavoratori (non protetti) pronti a dire sissignore ai superiori.
Mentre girano tutti questi soldi, i bacini elettorali vengono conservati attraverso contratti precari, agenzie interinali, cooperative sociali, stage, volontariato, nella speranza che un giorno possa arrivare un lavoro vero.
Ora la spending review. Bisogna risparmiare, i servizi si riducono sempre di più ( distretti sanitari, asili comunali, classi pollaio, servizi accorpati), diminuisce il lavoro, chiudono le fabbriche, i laboratori, crolla l'economia reale, il lavoro, ma non i loro privilegi.
 
Leggi anche:
Scandalo TAV di Firenze: Non ci sono solo mele marce, ma è un sistema che è malato