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La solidarietà di un uomo ombra

“Vi sono verità che possono essere viste soltanto nelle tenebre” (Anonimo)
 
Mentre lo Stato assolve se stesso da quella che Amnesty International ha definito “ la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco. (Fonte: Assemblea di supporto ai e alle 10 di Genova 2011).
 
Ho letto questo appello rivolto alla Società civile e al mondo della Cultura ed io, nonostante che non sia per nulla un uomo di cultura e che non faccio più parte della società civile perché sono solo un uomo ombra, (così gli ergastolani ostativi a qualsiasi beneficio penitenziario si chiamano fra di loro) cattivo e colpevole per sempre, condannato alla “Pena di Morte Viva”, ho deciso di aderire.
 
Ho aderito soprattutto per dieci ragazzi e ragazze che oltre a suo tempo ad avere preso un sacco di bastonate (le immagini riprese parlano chiaro) ora rischiano anche il carcere.
 
So molto bene che purtroppo le peggiori ingiustizie le fanno i “buoni” con la scusa di fare giustizia perché per loro c’è sempre una giustificazione per il male che commettono.
 
E mi piace ricordare che lo Stato che viola le sue stessi leggi non può pretendere che poi gli stessi cittadini li rispettino.
 
Poi ho aderito a questo appello per il mio cuore perché conosco bene la cattiveria dei buoni che lavorano per lo Stato-Mafia e per loro fanno il lavoro sporco sia dentro sia fuori.
 
In ventuno anni di carcere ininterrotti so molto bene che le botte di Stato dei buoni fanno più male di quelle dei cattivi, ma purtroppo dentro non si possono fare riprese, come per fortuna è accaduto a Genova nel 2001.
 
Sono convinto che l’Italia sia governata da pochi malvagi, da molti stupidi che permettono ai malvagi di governare e da moltissimi che si limitano a eseguire gli ordini e dai magistrati che si giustificano applicando la legge dei malvagi.
 
Cari compagni e compagne molta violenza dei cattivi scaturisce dalla necessità, invece la violenza dei buoni è frutto solo della malvagità, per questo sto sempre dalla parte dei “cattivi”.
 
Un sorriso fra le sbarre.
Carmelo Musumeci
 
www.carmelomusumeci.com
 
Giugno 2012