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Il consiglio comunale di Perugia si esprime a favore dell' inceneritore

Lunedi 22 ottobre il Consiglio Comunale di Perugia ha rigettato la proposta di delibera d'iniziativa popolare che voleva  modificare lo statuto comunale, introducendo la contrarietà al trattamento termico dei rifiuti, per la raccolta differenziata spinta e per una gestione pubblica e partecipata del servizio dei rifiuti.
5 sono stati i voti a favore-  PRC (Pampanelli e Fabbri), CI(Neri) e IDV (Zecca e Cardone). Il PD (tranne un astenuto insieme al PdL) e i Socialisti  all'unanimità hanno votato contro motivando la delibera come tecnicamente inadatta per una modifica di statuto, senza entrare nel merito del problema e confermando di fatto l'attuale sistema di gestione basato su
-  una raccolta differenziata ben al di sotto del 65% che dovrebbe essere raggiunto nel 2012;
- discariche stracolme
- costruzione di un nuovo impianto di incenerimento nella prov. di Perugia.
E' questo il  modello Cerroni, socio di maggioranza di GESENU che rappresenta una delle più grandi imprese nel busines del settore rifiuti.
Ecco chi, senza alcuna discussione nel merito e senza proposte alternative, ignora completamente la volontà popolare e riconferma il suo sostegno all'incenerimento  proteggendo le lobbies degli affari  a discapito della salute delle persone
Sindaco Wladimiro Boccali
Consiglieri- Miccioni Leonardo, Mirabassi Alvaro, Lupattelli Federico, Chifari Antonino, Bori Tommaso, Cavalaglio Patrizia, Pucciarini Cristiano, Roma Giuseppe, Consalvi Claudio, Mariucci Alessandro (Presidente del Consiglio), Borghesi Erika, Mariuccini Nicola, Mearini Francesco (tutti del Partito Democratico) Branda Valerio, Catrana Mario (Socialisti).
11 sono stati  gli astenuti, sopratutto nelle fila del PDL a dimostrazione del fatto che il problema non li riguardava.